domenica 12 ottobre 2014

La storia di asia


La storia di asia

Asia è una bimba molto timida, ma dotata di grande fantasia, nel suo immaginario, anche un silos che vedeva dalla finestrino della macchina con la sua mamma era la torre di un castello...Tant'è che da quel finestrino la bimba immaginava di dover andare dall uomo crudele, un ennesimo dottore, (la piccola si faceva spesso male, distratta com'era)

Questa volta era un dietologo.. si perche la piccola era cicciottella fatta a forma di bignè, come recita quella canzone, e tra una mamma molto preoccupata e i nonni che in dialetto romagnolo le dicono: “ma lascia che mangi, poverina perché farla soffrire cosi piccola”. Poi la notte la bimba per il troppo mangiare vomitava anche l anima, e la mamma sempre piu preoccupata...

La piccola cresce è adolescente, 17 anni, la prima cotterella, innamoramenti, e nonostante i vari incidenti, stress, (anche i piccoli soffrono) è una bella taglia 48 snella, carina, con occhiali spessi, ma nel complesso una bella ragazzina, a 21 incontra l'amore della vita tramite una radio mentre lavora in casa, un caro ragazzo che un po come lucignolo le fa vedere il FUORI DI CASA.. tra locali ristoranti, piadine e dolci.. in maniera smodata.. Asia cresce, di eta, ma ahimè anche ingrassa, eccome se ingrassa!!!

Va a convivere col fidanzato, e i bagordi continuano. Trova il lavoro dei suoi sogni, e i bagordi abbondano ancora, sembra sempre festa, fino ad arrivare a 40 anni Asia sul lavoro si sente male, grosse fitte allo stomaco da piegarla in due dal dolore,il medico dice “SIGNORINA NON POSSO OPERARLA DI CISTIFELLEA è troppo grassa per me, se non dimagrisce rischia guai grossi, la prego faccia qualcosa...”.

Asia ci prova per qualche mese a mangiare a stecchetto, ma poi arriva Natale e..... che la festa riprenda!!! Tant' è che che la richiama il medico, ma non puo operarla di nuovo, la manda da un altro medico che dice di si.. a 1 condizione:

" devi dimagrire anche con me, ma io non ti lascio sola come gli altri, ho tanti amici con me che ti seguiranno passo passo; sia morale che pratico e vedrai che insieme ce la faremo, ti ripeto, non sei sola, ci sono io e tutti questi amici miei ok?"

Asia accetta e la battaglia col signor grasso e pigrizia comincia!!

Naturalmente tocca scontrarsi anche con il movimento.. e si comincia col fare tre passeggiate di mezz ora a settimana, Asia piace molto la tecnologia, e cosi si aiuta con un applicazione del cellulare, anche se minimi i risultati ci sono.. Dopo il primo mese, è dura durissima camminare, dopo un km il fiatone, la testa che dice di fermarti, “e visto che hai fatto della fatica, una piadina non te la toglie nessuno” ma qui è la lotta, e entrano in gioco le prime due fatine amiche di Asia : "fatti uno yogurt coi due fette biscottate... vedrai che calmerai la fame e la voglia di dolce..." funzionaaaaaaaaaaaaaaaaa..

Asia lavora e anche li è una lotta contro la voglia di dolci spezza fame.. e anche li le fatine : " un pezzetto di grana e un pacchetto di crack" piccole dritte, che alla nostra amica aiutano a non sentirsi sola nella lotta, e andare avanti con serenità.

Durante questo percorso, Asia incontra anche altri amici che come lei hanno intrapreso questo viaggio, alla ricerca di se stessi e del proprio peso, insieme a loro scambiano pareri idee e consigli per affrontare meglio la settimana. Eh si perché si incontrano settimanalmente. E' difficile a volte resistere alla tentazione di mangiare... chiamalo mangiare: “l' aprire il frigo e decidere cosa... fare fuori” per togliere quel mal di stomaco chiamato fame, che a lungo andare è un fastidio, più che un piacere..e da tanta, ma tanta tristezza...come se il cibo fosse..una medicina.

Con i genitori anche è una battaglia, un misto fra aiuto fin troppo affogato, da maniaci del controllo per mancanza di fiducia, alla mancanza totale di essa stessa da non credere che lei ce la possa fare.

Ma Asia non demorde, va avanti, nonostante tutto,e i risultati cominciano a vedersi, gioia tributi, felicita, ma la nostra amica va avanti come un treno, che ha faticato a partire, ma che è pericoloso fermarlo finché non arriva alla meta, le guide le ha e sono forti e ben preparate...

Con “Lucignolo” è stato uno scontro di idee, una visuale diversa di vedere l'aiuto da eccesso di zelo. Poi anche lui ha capito fino a dove spingersi a stimolare Asia e dove invece lasciarla fare le sue scelte seppur sbagliate .

TO BE CONTINUED




martedì 29 luglio 2014

Bolla di sapone

ho creato una bolla di sapone
ho preparato con tanta calma e cura
la giusta dose di acqua e sapone
mescolando lentamente
 
 
 
poi ho soffiato nel mio bastoncino
e la bolla è nata!!
 
è subito volata via, in alto
tra boschi e citta
tra mari e alte montagne innevate
tra venti gelidi del nord
e contro lo scirocco dell Africa
 
 
infinte è tornata da me
tra le mie mani
infine.. PAF ! è scoppiata, morta
e le mie mani sono bagnate, umide,
come i miei occhi.
 
 


storia di un angelo



 Un angelo del Paradiso, passeggiando e svolazzando per il mondo, elargiva amore, affetto,  parole buone e sincere a chiunque incontrasse e tutti ne erano felici di questo. Finché una brutta notte di luna piena incontrò tre loschi figuri vestiti di nero, con delle torce in mano: erano Gelosia Malizia e Tristezza. Lo accerchiarono, cominciarono a prenderlo in giro, a spintonarlo e a picchiarlo; infine le sue belle ali presero fuoco dalle loro torce meschine.

Quando le ali ormai scomparse smisero di bruciare, Gelosia Malizia e Tristezza se ne andarono. Il nostro Angelo rimase lì, piangente nel fango, a leccarsi le ferite.

Quand'ecco che dal pallore della luna apparve una bimba con una F grande stampata sulla maglietta rosa...Era Fiducia  che massaggiando la schiena dell'Angelo gli diede nuova vita e nuove ali ; per ritornare a volare per il mondo e dare amore e affetto come aveva sempre fatto.

PARADOXA

                                                            
PaRaDoXa

 

oggi è gioia

oggi è festa

un amico è tornato!!!

Anche se nella mia testa

non era mai partito.

"Come stai?, cosa fai?

dove sei stato fino adesso?"

Domande curiose, e fose inutili

ma che cercano una spiegazione

per l'inevitabile assenza

Ci parleremo, ci riincontreremo,

e anche solo virtualmente

ci scapperà un abbraccio

e cosi quel laccio,ormai logoro

anche se per poco verrà riinsaldato

spero presto, anzi di più...

Ma non posso obbligarti

a stare qui,

tu sei in movimento

uno zingaro ...e allora

vai, vai, viaggia ancora,

ma ricordati sempre della tua amica sincera

che sempre ti aspetta,

alla fine di ogni tuo viaggio...

CADERE NELL’APATIA


CADERE NELL’APATIA



Sono entrata in una stanza

fatta di nebbia.

Il pavimento è gomma

che mi si appiccica ai piedi;

Le pareti si sciolgono

al tocco delle mie mani,

come l’asfalto nel caldo sole estivo.

Fa caldo qui, sì, fa caldo

Un caldo umido, afoso.

Non mi piace stare qui,

ma non vedo porte, né finestre

COME CI SONO ARRIVATA?

L’unica cosa che fa luce qui

È il brillio della mia anima,

che non smette di emettere luce.

Continuo a spingere contro le pareti.

Urlo: FATEMI USCIRE DI QUI!!!

Ma nessuno mi sente….

Una voce riconosco:

Come sei arrivata lì?”

Viene dall’altooo!!!

Allora è lì l’uscita!!!

Guardo in su, la faccia di un amico c’è,

e una leggera brezza, mi sfiora il viso,

bagnato di sudore.

Il suo sorriso,

alleggerisce il mio animo.

E come una farfalla esco fuori

da quella stanza piena di buio.

ad un amico


Ad un amico:





Amico sincero

Amico lontano

Compagno di lavoro

E delle mie giornate grigie

Passate a lavorare

Lottando contro la noia e un colpo di sonno

A che pensi quando mi vedi passare

E mi strizzi l’occhio?

Quante parole ci sono dentro un “Ciao Denny!” ?

Non lo so, so che ti parlo dei miei guai

E tu mi ascolti,

guardandomi con quegli occhi così profondi

Che riescono a leggere là

Dove solo mia madre sa fare.

Che dirti? Incontriamoci fuori,

mangiamo una pizza insieme…

Ma gli interessi, le passioni,

le nostre vite sono così diverse

che possiamo sentirci vicini sola qua (credo).

Viviamo la nostra amicizia così:

in un mondo fatto di serrature, grasso, olio

piccoli gesti…e strizzate d’occhio.

Ps: tvb

ancora

                                                                           ANCORA


No, ti prego no,

ci risiamo,

ci ricasco:

mal di stomaco, eccitazione

sorriso beota stampato in faccia,

bramosia di conoscere questo qua.

Chi è? Che fa? Che pensa di me?

Che vorrebbe da me?

Io voglio circuirlo, incuriosirlo,

giocare con le parole:

dette e non dettte,

o lasciate in sospeso…

Cosa mi darà questa storia?

Amore, amicizia, sesso? Bho!

Vivrò così, colà, come si pote!


UNA ROSA BIANCA

                                                                    

                                                                       UNA ROSA BIANCA

 ho in mano una rosa bianca,
 camminando sui ciottoli,
 nel silenzio delle tombe degli amori perduti,eccoti li;
 c'è anche il mio,
appoggio sul marmo nero,
 la mia rosa bianca;
poteva vivere e invece...è morto.
Poi come un soldato,
 giro di scatto,
 riprendo a camminare, ciao.